Per il secondo anno consecutivo, il mercato globale dell’arte registra una contrazione, proseguendo il rallentamento iniziato nel 2023 dopo i record storici del 2022. In un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche e incertezze macroeconomiche, il settore dell’arte sta attraversando un’importante fase di trasformazione, trainata dal cambiamento generazionale e dall’innovazione tecnologica. Un segnale di questa evoluzione è l’ingresso ufficiale dell’intelligenza artificiale nel mercato: nel 2024, infatti, un’opera realizzata da un robot umanoide è stata battuta all’asta per oltre un milione di dollari.

Questi dati emergono dal report annuale di Deloitte, Il mercato dell’arte e dei beni da collezione 2025, presentato a Milano presso l’Auditorium Deloitte.

“Il 2024 ha visto, da un lato, un calo delle performance, con il secondo anno consecutivo di risultati negativi rispetto al boom del 2022, influenzato dall’instabilità geopolitica che ha portato venditori e acquirenti a un atteggiamento più prudente. Dall’altro, il settore sta vivendo una profonda trasformazione, trainata dall’ingresso di una nuova generazione di collezionisti, più giovani e con gusti in evoluzione”, spiega Ernesto Lanzillo, Partner e Leader di Deloitte Private.

Le nuove generazioni di acquirenti, in particolare Gen Z e Millennial, stanno ridisegnando il profilo del collezionista, orientandosi sempre più verso l’arte contemporanea e i beni di lusso. Tuttavia, operano con budget generalmente più contenuti rispetto ai collezionisti tradizionali. Un trend confermato dalle principali case d’asta internazionali, che segnalano come oltre il 30% dei nuovi acquirenti nel 2024 appartenga a queste fasce d’età”, aggiunge Barbara Tagliaferri, Art&Finance Coordinator di Deloitte Italia.

La trasformazione del mercato non si limita all’arte tradizionale. Cresce l’interesse per i Passion Assets, beni da collezione alternativi come il design, le auto d’epoca e i memorabilia, con un aumento del fatturato delle aste di design superiore al 20%.

“Un’altra grande novità del 2024 è l’ascesa dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’arte, non solo come strumento di analisi e previsione dei trend, ma anche come nuovo medium creativo”, spiega Roberta Ghilardi, Art&Finance Manager. “Tuttavia, questo fenomeno solleva interrogativi sulla possibile standardizzazione dei processi creativi”.

“La scena internazionale dell’arte sta vivendo una fase di trasformazione profonda, influenzata da dinamiche economiche, tecnologiche e generazionali. Le incertezze economiche e la concorrenza con investimenti alternativi, come le startup legate all’intelligenza artificiale, stanno rendendo gli investimenti in arte meno speculativi. Questo ha portato a un calo del fatturato globale per il secondo anno consecutivo, dopo il boom del 2022”, conclude Pietro Ripa, co-autore del report e Group Manager di Fideuram.

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