Quella partita ieri mattina da Cape Canaveral è la prima missione lunare americana dal 1972. Dopo un’ora di volo ed essersi allontanato dalla gravità terrestre, poco dopo le 3 locali, le 9 in Italia, il razzo Vulcan Centaur della società United Launch Alliance ha inviato verso la sua destinazione la navicella Peregrine, che allunerà nel giro di un mese e mezzo (attorno al 23 febbraio secondo i programmi).

Il “lander”, come riportato dall’AGI, è stato sviluppato dalla società Astrobotic Technology, con sede a Pittsburgh, che gli ha dato il nome del volatile più veloce, il falco pellegrino appunto, con il sostegno della Nasa che ha contribuito con un finanziamento di 108 milioni di dollari, che serviranno anche a svolgere esperimenti scientifici sulla Luna per conto dell’agenzia spaziale Usa, secondo quanto riferisce la CNN. Fra l’altro, la Nasa punta a monitorare le radiazioni lunari per “aiutare la preparazioni di future missioni con equipaggio umano”.

Oltre ai 5 strumenti scientifici della Nasa, la navicella ne trasporta altri 15 da parte di diverse società private del Messico, del Regno Unito e della Germania (DHL). Una volta sulla superficie lunare, si prevede che Peregrine sarà operativo per una decina di giorni prima che il luogo di allunaggio si immerga nell’oscurità raffreddandosi e rendendo impossibili ulteriori esperimenti. A bordo del razzo Vulcan Centaur, confezionato separatamente rispetto al lander Peregrine, c’era anche un altro carico organizzato dalla società di sepoltura spaziale Celestis.

Si tratta di 265 capsule con resti umani e campioni di DNA, fra gli altri, degli ex presidenti degli Stati Uniti John F. Kennedy, George Washington e Dwight Eisenhower, ma anche del “creatore e diversi membri del cast della serie televisiva originale di Star Trek, nonchè un astronauta dell’epoca Apollo, assieme a persone di ogni ceto sociale, interesse e vocazione”, secondo il sito web della società. L’astronauta dell’Apollo i cui resti sono a bordo del volo Enterprise è Philip Chapman, che fu selezionato per il corpo degli astronauti nel 1967 ma non volò mai nello spazio. È morto nel 2021.

Le capsule sono dirette verso lo spazio profondo dove trascorreranno l’eternità in orbita attorno al sole, secondo gli auspici di Celestis. Ma al di là dei suoi scopi scientifici e “funerari”, il lancio dell’United Launch alliance rappresenta una novità nella storia delle missioni spaziali: la società, fondata nel 2006 per mantenere operativi sia i razzi Delta della Boeing che i razzi Atlas della Lockheed Martin, si trova oggi di fronte alla concorrenza dell’altra grande società privata del settore, la SpaceX di Elon Musk. La società ha fatto sapere di avere già in programma una settantina di missioni.

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