È partito, dopo un rinvio di 24 ore, il Falcon 9 di Space X dalla base Nasa di Cape Canaveral che porterà nello Spazio la navetta Crew Dragon “Freedom”, con a bordo 4 astronauti della missione spaziale commerciale Ax-3 della compagnia privata americana Axiom Space.

Tra loro, l’italiano Walter Villadei, Colonnello dell’Aeronautica Militare che ha detto, intervistato da askanews: “Dallo Spazio derivano servizi e applicazioni fondamentali per la sicurezza e per le nostre forze armate, quindi per la Difesa essere presenti, capire come funziona questo ambiente, crescere in termini di conoscenza operativa, è fondamentale e aggiungo che, io credo, collaborazioni come quella con Axiom che sta costruendo una nuova Stazione, allargheranno, in futuro, la possibilità di fare anche ricerche e sperimentazione nello Spazio, quindi non solo a terra ma trasferendo tecnologie e attività direttamente nello Spazio. Siamo degli apripista in questo senso, come Difesa ma direi come Paese, lo hanno visto tutti quanti, siamo i primi che hanno iniziato a ragionare con Axiom già da parecchi anni, quindi spero che questa iniziativa sia sicuramente la prima di una lunga sequenza”.

Al di là degli esperimenti scientifici, fra le curiosità di questo viaggio c’è… la pasta: l’equipaggio ha gustato cibo italiano durante i 14 giorni di quarantena pre-partenza, e altrettanto farà in orbita grazie a prodotti creati ad hoc da alcune grandi aziende italiane. Il progetto Space Food, che era stato presentato a Washington nel dicembre scorso, si inserisce nel contesto della candidatura della cucina italiana al patrimonio immateriale dell’UNESCO, presentata dal governo italiano a fine marzo 2023. Dopo un lungo addestramento come cosmonauta con la Roscosmos, in Russia e un volo suborbitale con la Virgin Galactic con la missione “Virtute 1” nel 2023, Villadei è al suo primo volo sulla Stazione Spaziale Internazionale ed è l’8° astronauta italiano ad andare in orbita.

50 anni ad aprile, è il pilota della navetta Crew Dragon “Freedom” di Space X; a lui la Difesa italiana ha affidato la missione “Voluntas”, prima missione spaziale commerciale per il nostro Paese. Per due settimane, l’astronauta italiano condurrà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale diversi esperimenti scientifici e test di nuove tecnologie anche per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dell’industria nazionale. “Il portfolio di esperimenti che portiamo in orbita è decisamente variegato – ha detto l’astronauta a askanews – abbiamo degli esperimenti proposti e sviluppati dall’Aeronautica e sviluppati che puntano a capire, innanzitutto, anche come si modifica l’organismo umano in queste condizioni.

La missione inizia a gennaio del 2024 che è per l’Italia un anno straordinario, ricordiamo i sessant’anni del lancio del San Marco 1, una straordinaria intuizione del Generale Broglio, ancora una volta, al tempo, l’Aeronautica Militare insieme alla università di Roma e al CNR; quindi quel tipo di sinergia già al tempo che oggi si ripropone e che dimostra che l’Italia ha una visione e una capacità straordinaria”. Il rinvio del lancio dal 17 al 18 gennaio, si è reso necessario, ha spiegato Axiom Space in una nota, per consentire alle squadre di supporto di “completare verifiche pre-lancio e l’analisi dei dati, incluso il modulatore di energia del sistema di paracadute” che serve a rallentare la navetta durante l’ultima fase del rientro sulla Terra.

Questa missione di fatto apre una nuova era nei voli spaziali, grazie al supporto di compagnie private come la Axiom Space che presto metterà in orbita la prima Stazione Spaziale commerciale della storia, i cui moduli, tra l’altro, sono costruiti in Italia da Thales Alenia Space, a Torino che, inizialmente sarà attraccata alla Iss come elemento aggiuntivo per poi staccarsi e diventare autonoma e sulla quale si potrà andare a fare ricerca in microgravità, anche per scopi commerciali o, appunto, di difesa, con importanti ricadute per tutti noi sulla Terra, nell’ambito della cosiddetta new space economy.

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