E perché è mitologia, una passione. E perché è il simbolo della ribellione d’autore. E perché Prometeo, dal greco, sta per colui che riflette prima, quindi una testa pensante.

Perché è un titano , quindi appartenente alla élite dei potenti del mondo mitologico e perché contro questa élite è amico dell’uomo, ha sfidato i potenti, rubando loro il fuoco, prerogativa di potenza. E, diventando amico dell’uomo, ha donato il fuoco a questi, perché progredissero nella loro condizione. Un potente, in antitesi al mondo dei potenti.

Prometeo ruba il fuoco – wikimedia

Ed ha pagato: incatenato a una montagna subì terribile pena, che un’aquila del Caucaso, ogni mattina, gli dilaniasse il fegato che ricresceva di notte. Ora, senza particolare volontà di ribellione mondiale, dedico questo articolo a tutti coloro che banalmente si ribellano a qualcosa di più grande e potente. Tutti coloro che invito oggi al “Prometeus day”. Fuori le palle! In barba a guerre e pandemie, a tutto ciò che annulla il nostro desiderio di banale felicità: siete invitati oggi a rubare egoisticamente un giorno un giorno di vita, a regalarvelo. Per non fare tanto, ma per passare un giorno con la persona amata? Andare a fare una passeggiata? Andare al cinema? Andare al mare? Andare al ristorante? Farci un regalo? Fare una corsa? Fare niente?

Solo una regola ci sia, trasversale e fondamentale: dimenticare ogni cosa diversa dall’egoistico desiderio di una giornata normale. E felice. Magari buon viatico per rendere normale una vita che sta cominciando a diventare stretta. Lascio ogni commento a coloro che intravedano in queste parole lo sfrenato desiderio di egoismo allo stato puro (non sforzatevi più di tanto, è così), desideroso di confrontarmi con loro sui presupposti reconditi di questo mio pensiero, che mi auguro qualcuno voglia cogliere, se non vogliamo sempre pagare per qualcosa che, boh, ci tocca senza capirne il perché.

Nel frattempo le parole di Vasco, ognuno ne faccia l’uso che vuole: il mio consiglio? Mah, parte ora il mio “Prometeus day”.

Vivere
È passato tanto tempo
Vivere
È un ricordo senza tempo
Vivere
È un po’ come perder tempo
Vivere e sorridere
Vivere
È passato tanto tempo
Vivere
È un ricordo senza tempo
Vivere!
È un po’ come perder tempo
Vivere e sorridere dei guai
Così come non hai fatto mai
E poi pensare che domani sarà sempre meglio
Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento
Vivere
E sperare di star meglio
Vivere
E non essere mai contento
Vivere
Come stare sempre al vento
Vivere, come ridere
Vivere (vivere)
Anche se sei morto dentro
Vivere (vivere)
E devi essere sempre contento
Vivere (vivere)
È come un comandamento
Vivere o sopravvivere
Senza perdersi d’animo mai
E combattere e lottare contro tutto contro
Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento
Vivere, vivere (vivere)
E sperare di star meglio
Vivere, vivere (vivere)
E non essere mai contento
Vivere, vivere (vivere)
E restare sempre al vento a
Vivere e sorridere dei guai
Proprio come non hai fatto mai
E pensare che domani sarà sempre meglio

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