“Il momento più sorprendente di questa missione è stato il rientro a Terra. Alzandomi, ho sentito la gravità molto più pesante di quello che ricordavo.

Tre settimane non sono un periodo lunghissimo dove si perde la forma fisica, quindi è un effetto legato a come il nostro cervello percepisce l’ambiente circostante. È uno degli aspetti che è difficile simulare durante l’addestramento.

Ma sono ritornato subito ‘terrestre’, felice di essere tornato a casa, a Roma, all’aeronautica. Il momento più bello, invece, è stato il passaggio sull’Italia, vederla per la prima volta di notte è stata un’emozione forte”.

Il colonnello Walter Villadei, di rientro dalla missione Ax-3 Voluntas, ha raccontato così le sue emozioni più forti nell’ambito della spedizione che lo ha visto operare in orbita tre settimane, di cui 18 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss).

Il colonnello è intervenuto oggi a margine dell’evento ‘Welcome back Voluntas’ organizzato dall’Aeronautica Militare e dall’Agenzia Spaziale Italiana. “L’addestramento è finalizzato a sapere quello che ci aspetta. Questo non significa che il volo non sia una sorpresa- ha spiegato Villadei- Ma nonostante tutto è stata una sequenza di emozioni totalmente nuove e mai provate prima. C’è una parte di emozione legata al fatto di percepire per la prima volta un’esperienza totalmente nuova. Così come è emozionante dallo Spazio affacciarsi dalla cupola e sorvolare l’Italia da Nord a Sud in 6 minuti, in tutta la sua bellezza”.

Villadei ha spiegato che ripartirà a breve per Houston, “per attività di collaborazione con Axiom e Usa in questa collaborazione ed espansione verso lo Spazio”.

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