
La grandine arriva dal cielo, ma per provare a evitarne i danni la sfida può cominciare qualche minuto prima, sullo smartphone. È l’idea alla base di Grandinometro, l’app sviluppata dal ventunenne padovano Davide Agostini, studente di Economia, che nelle ultime settimane ha registrato una rapida crescita degli utenti, superando quota 4 mila dopo essere quasi triplicati nel giro di poche ore.
Il successo dell’app è arrivato anche sulla scia delle violente ondate di maltempo che hanno colpito il Nordest italiano. «Questa è un’app sociale nata con un obiettivo preciso: aiutare le persone a sfruttare gli strumenti disponibili per evitare i danni provocati dalle grandinate», spiega Agostini.
Grandinometro ha inviato allerte anche durante la violenta grandinata del 28 agosto, che ha colpito in particolare la Bassa Veronese e il Padovano. «Siamo riusciti a prevederla attraverso il nostro sistema di alert e diversi utenti hanno fatto in tempo a mettere al riparo l’auto. Poi ci hanno chiamato per raccontarci la loro esperienza».
L’app funziona su tutto il territorio italiano e ha segnalato anche una recente violenta grandinata nel Teramano. «Anche in quel caso siamo riusciti a inviare un alert in tempo ai nostri utenti», racconta Agostini. «Questo ha permesso a più persone di mettere al riparo la propria auto».
Dai radar alle segnalazioni degli utenti
L’idea nasce da un’esperienza personale. Era il 22 luglio 2023 quando Agostini, allora diciottenne, si trovava a Camposampiero per suonare all’aperto. Tornato a casa, a Vigonza, si trovò davanti ai danni provocati dalla grandine.
«Non avevo ancora la macchina, ma quel tetto distrutto non mi dava pace. Ho pensato che dovevo fare qualcosa».
Forte della formazione da perito informatico, Agostini ha iniziato a lavorare al progetto. Oggi studia Economia, lavora come commerciale in un’azienda di luce e gas e continua a sviluppare l’app, nata quasi per scommessa e diventata nel tempo un servizio pensato per la comunità.
Il punto di partenza sono i radar meteorologici, strumenti estremamente preziosi ma spesso difficili da interpretare per chi non è esperto. Grandinometro cerca di trasformare quei dati in informazioni semplici e immediate.
«Il nostro algoritmo incrocia i dati radar con le segnalazioni della Protezione civile e con quelle degli stessi utenti. Tutti questi elementi vengono elaborati dal sistema, che può inviare direttamente allo smartphone una notifica predittiva».
È proprio la componente sociale a rendere il sistema dinamico. Le segnalazioni degli utenti contribuiscono infatti ad aggiornare il quadro meteorologico e aiutano a seguire l’evoluzione delle celle temporalesche.
Una volta elaborati i dati, l’app individua le aree che potrebbero essere colpite successivamente e può avvisare in anticipo gli utenti che si trovano sulla traiettoria del fenomeno.
Un servizio gratuito
Il servizio è gratuito e, oltre agli avvisi, indica anche i punti riparati più vicini. Non prevede pubblicità né funzioni a pagamento, anche se gli utenti possono contribuire volontariamente con una donazione.
«Nell’ultimo mese sono riuscito quasi a coprire le spese di gestione. Vorrei arrivare a un sistema che possa mantenersi autonomamente, ma Grandinometro deve restare libero e accessibile a tutti».
Il progetto, però, è ancora in evoluzione. Agostini sta lavorando per rendere l’algoritmo più preciso, insegnandogli a distinguere i temporali anche in base alla loro intensità e alle caratteristiche delle singole celle.
Per ricevere gli avvisi basta scaricare Grandinometro, indicare una località oppure attivare la geolocalizzazione. Una notifica ricevuta al momento giusto può valere pochi minuti: quelli necessari per mettere un’auto al coperto e, potenzialmente, evitare migliaia di euro di danni.

