La ricetta per lavorare meglio potrebbe essere più semplice del previsto: un leggero pisolino prima di iniziare aiuta chi manca di creatività o non riesce a trovare lo spunto giusto per risolvere i problemi.

Pur essendo una tecnica conosciuta e utilizzata da celebri personaggi come Thomas Edison o Salvador Dalì, la ricercatrice Celia Laucax e il suo gruppo di lavoro hanno voluto verificare il fenomeno attraverso un studio che ha coinvolto 103 partecipanti, pubblicato dalla AAAS – American Association For The Advancement Of Science.

A questi è stato chiesto di risolvere problemi matematici prima e dopo aver passato qualche secondo nella fase Rem, o N1, del riposo, senza entrare in quello che invece viene definito sonno pesante.

Il risultato è stato che le persone che durante i 20 minuti di pausa concessi tra il primo e il secondo tentativo avevano passato circa 15 secondi nella fase Rem, mostravano l’83% delle possibilità di risolvere il test matematico, che consisteva nell’individuare alcune ben precise cifre da stringhe composte da otto numeri.

Chi non aveva passato alcun momento nella fase N1, sostanzialmente non appisolandosi nei 20 minuti di pausa concessi, aveva il 30% di possibilità di risolvere il test.

Per condurre la prova i partecipanti potevano rimanere seduti con gli occhi chiusi, mantenendo in una mano un oggetto.

Nel momento in cui questo cadeva per mancanza di presa, la persona veniva svegliata, evitando così di farla cadere nel sonno profondo. Infatti, è emerso dallo studio, i partecipanti che sono caduti in un sonno profondo hanno completamente vanificato gli effetti di una maggiore capacità di risolvere problemi.

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