Partiamo con un bell’incipit. La musica è sentimento, è emozione ed è bello riuscire a tradurre in parole ciò che la musica alimenta dei nostri sentimenti, quanto essa riesca a coltivare il nostro passaporto emotivo. Poi esistono quei pomeriggi in cui vogliamo dare le dimissioni da tutto ciò che è impegno e ragione. Via con la testa.

Tante volte tiriamo accidenti a chi, mamma o papà, ci ha fatto diventare sensibili alle cose del mondo. Era meglio nascere animali a sangue freddo, meno passioni, meno sentimenti meno “impegnati”. Ma tant’è qui e così siamo, non riusciamo ad essere quello che non siamo. Dissimuliamo, ma prima o poi ricadiamo nel nostro vizietto delle passioni, belle o brutte che siano.

Stop, stop, stop, incipit terminato.
Stacchiamo il nostro pesante fardello della responsabilità e delle cose serie. Un pomeriggio ce lo possiamo concedere ogni tanto. Diverso. Si va di musica. Vi dò due indicazioni, due consigli per l’ascolto. Tendenze? Demenza e Goliardia.
I link portano all’ascolto, ma intanto assaporiamo i testi.

Per la demenza: Skiantos, gruppo Bolognese degli anni ’70, demenziali loro e demenziale ancora di più il loro front, Freak Antoni. Demenziale la musica. Genere: l’unico che mi viene in mente, Punk Rock Italiano. Ma se dovessi definirli con le mie parole: cerebroannullamento rock. Ma di livello. Vi invoglio con il testo della canzone che a me piace di più. Album: Kinotto ad azione dissolvente. Il brano: Mi piacciono le sbarbine.

A voi il testo:
Mi piaccion le sbarbine, Mi piaccion le sbarbine, Mi piaccion le sbarbine Non posso farci niente (Mi piaccion le sbarbine) Mi sento deficiente (Yeah, yeah, yeah) Lo so che non conviene (Oh no mai) Però voglio starci assieme (Oh yes) Quelle alte 1 metro e 80 (Mi piaccion le sbarbine) Quelle basse 1 e 50 (Yeah yeah yeah) Non esiste divisione (Oh no mai) Quel che conta è il calore (Oh yes)
Le sbarbine sono bionde Le sbarbine sono more Le sbarbine sono tante Le sbarbine in amore
Mi piaccion le sbarbine (Oh yes mi piaccion le sbarbine) Anche se mi fan soffrire (Yeah yeah yeah) Non c’ho mai niente da dire (Oh no mai) Quel che voglio è solo amore (Oh yes) Sono un tipo senza storia (Mi piaccion le sbarbine) M’han fregato la memoria (Yeah yeah yeah) Ma l’amore di una sbarba (Si.) Mi fa andare giù di testa (Oh yes)
Le sbarbine sono bionde Le sbarbine sono more Le sbarbine sono tante Le sbarbine in amore
Le sbarbine son carine (Mi piaccion le sbarbine) Le sbarbine c’hanno gli occhi (Yeah, yeah, yeah) Le sbarbine con i tacchi (Mi piacciono tanto le sbarbine) Che mi mandano nei matti (Oh yeah) Si mi piaccion le sbarbine (Mi piaccion le sbarbine) Anche se mi fan soffrire (Yeah yeah yeah) Lo so che non conviene (Oh no mai) Però voglio starci assieme (Oh yes)
Le sbarbine sono bionde Le sbarbine sono more Le sbarbine sono tante Le sbarbine in amore
Yes.!

Per la goliardia: Squallor, anni ’70, un progetto nato prima di tutto per il divertimento degli stessi protagonisti. Ho ragione di credere che, mentre componevano o registravano, dovessero ripetere i tentativi più volte per la incapacità di mantenere la serietà, sbellicati dalle risate. Nomi altisonanti, compositori importanti per i tempi, Pace, Savio, Bigazzi (il paroliere: in una versione più seria ascoltate la colonna sonora del film Mediterraneo, da brividi), Alfredo Cerruti la voce narratrice (presenza costante nelle fortunate trasmissioni di Arbore). Partecipazioni occasionali, Boncompagni, Gigi Sabani. Preparatevi: se con gli Skiantos, la musica va e l’ascolto dei testi non occupa spazio nella vostra memoria informatica cerebrale, con gli Squallor preparatevi alle lacrime (almeno a me fanno questo effetto). Album: Pompa. Il brano: Famiglia Cristiana (la prima in ordine cronologico della saga di “Pierpaolo”, ripresa in più album, voce artefatta, emblema del figlio di papà, fancazzista, spreca il patrimonio del padre, ripudiandolo, ricattandolo, vessandolo).

A voi uno stralcio del testo:
Pierpaolo
Pronto? È casa Robbilatti-Borini-Cardani-Ciorotti-Gullo?
Maggiordomo
Si
Pierpaolo
C’è il papà?
Maggiordomo
Lo chiamo subito, chi è il signorino?
Padre
Pronto? Pronto Sei tu?
Pierpaolo
Sì sono io Ti volevo dire
Padre
Dimmi Pierpaolo
Pierpaolo
Che ho perso una cifra al casinò
Padre
Va bene non fa niente
Pierpaolo
Mi mandi, per piacere, i soldi? Oppure vengo sotto casa e ti spacco il culo?
Padre
Non è il caso, te li mando immediatamente
Pierpaolo
Ah, me li mandi
Padre
È logico tu sai
Pierpaolo
Lo sai che io so
Padre
Si
……..
Padre
Ma cosa fai di bello in questo periodo?
Pierpaolo
Io? Io mi faccio i cazzi miei e tu?
Padre
Io sto benissimo, ho un po’ di nostalgia di te
……..
Pierpaolo
Senti, dì alla mamma
Padre
Si?
Pierpaolo
Di telefonarmi
Padre Si
Pierpaolo
Salutamela e dagli una sberla
Padre
Si, senza meno
Pierpaolo
Forte

Pierpaolo
Vado alle Bermude
Padre
Sono contento per te
Pierpaolo
Non mi pensate perché io mi diverto ca faccio paura
Padre
Ciao
Padre (conclusa la telefonata)
Che cacacazzo stu ‘guaglione Maria, ce ne dobbiamo liberare

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