Grazie alle misurazioni satellitari fornite dalla missione CryoSat-2 dell’Agenzia spaziale europea (Esa), ora si conoscono con maggiore precisione le reali dimensione dell’iceberg più grande del mondo, noto come A23a, e la sua traiettoria. Al momento i rilievi hanno mostrato che il colossale blocco ghiacciato – più del doppio della superficie della Grande Londra – ha uno spessore medio totale di poco più di 280 metri, l’equivalente del grattacielo 22 Bishopsgate di Londra, alto 278 metri.

Questa misurazione, combinata con la sua area già conosciuta di 3.900 km2, si ottiene un volume di circa 1.113 km cubi e una massa di 950 miliardi di tonnellate. I dati sono stati rilevati dalla navicella spaziale veterana, dotata di un altimetro radar in grado di rilevare quanta parte della massa di un iceberg si trova al di sopra della linea di galleggiamento.

Sulla base delle informazioni sulla densità del ghiaccio, successivamente riesce a determinare quanta deve essere la massa sommersa. I satelliti altimetrici come CryoSat-2, che misurano la distanza dalla superficie dell’iceberg e dalla superficie del mare, ci consentono di monitorare lo spessore dell’iceberg dallo spazio”, ha detto alla Bbc Anne Braakmann-Folgmann, dell’Università di Tromso – Università artica della Norvegia. “Ci permettono anche di osservare l’assottigliamento dell’iceberg man mano che viene esposto alle acque oceaniche più calde. E insieme alla conoscenza della topografia del fondale marino, sappiamo dove si incastrerà un iceberg o quando si sarà assottigliato abbastanza per essere rilasciato di nuovo”, ha aggiunto l’esperta.

Nato in seguito a una fuoruscita di massa di iceberg dalla piattaforma di ghiaccio Filchner, nel Mare di Weddell meridionale, A23a è rimasto quasi immediatamente bloccato nei fanghi del fondale poco profondo per diventare un'”isola di ghiaccio” per più di tre decenni. Ora i dati di CryoSat possono spiegare il perchè: l’iceberg non è un blocco uniforme e alcune parti sono più spesse di altre.

Secondo questa stessa fonte, una sezione in particolare ha una chiglia molto profonda, che nel 2018 aveva un pescaggio – la parte sommersa di un iceberg – di quasi 350 metri, che lo ha tenuto ancorato per così tanto tempo. “Negli ultimi dieci anni, abbiamo assistito a una diminuzione costante dello spessore di 2,5 metri all’anno, che è quello che ci si aspetterebbe date le temperature dell’acqua nel Mare di Weddell”, ha spiegato il dottor Andy Ridout, ricercatore senior del CPOM presso l’University College di Londra.

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