La plastica è la regina degli arenili, ma c’è il “nuovo ingresso” costituito dalle mascherine chirurgiche. È quanto emerso dall’iniziativa dei volontari di ‘Fare Verde’ che hanno pulito oggi le spiagge italiane in occasione della prima delle due domeniche della XXXI edizione della manifestazione “Il Mare d’Inverno”.

L’evento ha ricevuto il Patrocinio della Commissione UE – Rappresentanza per l’Italia, del Ministero della Transizione Ecologica delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Lazio e Toscana e dall’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna.

I volontari hanno censito i rifiuti rinvenuti sui litorali italiani, immondizia abbandonata dai bagnanti nei mesi estivi ma anche portata dalle onde del mare, addirittura con oggetti provenienti da altre Nazioni del Mediterraneo.

“La gara del rifiuto più invadente l’ha vinta la plastica – commenta ironicamente Francesco Greco, presidente nazionale di Fare Verde – i nostri volontari e i cittadini che oggi si sono recati sugli arenili ne hanno trovata tantissima, spesso deteriorata dagli agenti atmosferici. Ma c’è un nuovo ingresso, costituito dalle mascherine chirurgiche, rifiuto venuto alla ribalta con la pandemia e favorito dalla società dell’usa e getta”.

“La nostra associazione – conclude Greco – continua a denunciare il pericoloso fenomeno dell’erosione che colpisce le coste italiane e il grave inquinamento provocato dalla plastica, materiale di cui possiamo fare a meno facilitando l’utilizzo del vuoto a rendere per i contenitori.”

Questa domenica, sulle spiagge italiane Fare Verde ha raccolto 180 buste grandi di immondizia, 3.000 bottiglie in plastica, 350 contenitori di vetro e 150 in metallo.

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