Titolo: l’arte di tradire. Sottotitolo: guida pratica al matrimonio felice.

Un bel libro, non un’opera letteraria in senso assoluto, ma carino, scritto a due/tre mani: Emanuele Iannuccelli, giornalista, programmatore e molte altre cose, tra le quali “maestro di vita” per la sua capacità di dispensare gratuitamente perle di saggezza agli amici, gratis. Molto più nei binari della normalità Stefano Cosci, avvocato, che trae dalla pratica forense l’interesse per il tradimento: tanti ne ha visti e gestiti che la curiosità lo ha sopraffatto.

Condisce tutto, con i suoi disegni, Gigi Cavalli Cocchi: musicista (batterista di Ligabue nel primo gruppo che lo accompagnava, bravo un bel po’), ma anche grafico. I suoi condimenti grafici seguono in modo perfetto il ritmo del contenuto del libro. Il tradimento, affrontato in chiave ironica, ma con scrupolo e metodo. Perché per tradire e non essere mai beccati ci vuole preparazione e applicazione.

Gli autori mettono da parte ogni valutazione etica e e morale e scrivono una guida, un manuale perfetto per aspiranti traditori. Ma non solo, anche per coloro che, già avviati, si ritrovano per le mani uno strumento per migliorare l’arte. Cosa fare, cosa dire, cosa non fare e cosa non dire, attraverso spunti divertenti ai quali le vignette danno “la visibilità necessaria”. Un bel galateo ad uso e consumo di quanti, uomini e donne, pur tradendo non vogliono essere scoperti, così da non compromettere la relazione ufficiale.

Questo libro è stato scritto più di venti anni fa. Se qualcuno è interessato, scriva in redazione, una copia la troviamo. E se le richieste saranno tante, tenteremo l’avventura editoriale di ripubblicazione del libro.

Ah dimenticavo, noi di Eoo riteniamo che questa sia la chiave di lettura corretta: popolo dei sospettosi, , finalmente uno strumento efficace per marcare il tentativo di tradimento. Ah no? Noi tifiamo per la stabilità della coppia.

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