
Se tra i tuoi requisiti per un appuntamento c’è quello di frequentare qualcuno che legga davvero, c’è una nuova dating app che potrebbe interessarti.
Si chiama Readme e parte da un’idea molto semplice: mettere in contatto persone che amano i libri — o che, più semplicemente, vorrebbero uscire con qualcuno che ama leggere.
In un mercato affollatissimo, in cui nuove dating app sembrano comparire ogni giorno, Readme può contare su un pedigree piuttosto particolare. A svilupparla è infatti lo stesso team di Co–Star, l’app di astrologia diventata popolare tra gli appassionati di temi natali, compatibilità e relazioni.
Banu Guler, fondatrice di Co–Star, ha annunciato Readme su X questa settimana, presentandola come un nuovo modo di affrontare gli incontri sentimentali a partire dai libri e dal linguaggio.
Il funzionamento è semplice. Invece di affidarsi soprattutto alle fotografie, alle domande standard dei profili e ai consueti criteri di compatibilità, Readme chiede agli utenti di raccontare i propri gusti letterari. Da queste informazioni l’app cerca di individuare persone potenzialmente compatibili, offrendo allo stesso tempo un argomento di conversazione molto più naturale del classico “Ciao, come stai?”.
«Diciamo che Readme è pensata per le persone la cui love language è il linguaggio», ha spiegato Emily Segal, responsabile del brand. Nel creare il proprio profilo, gli utenti rispondono a domande sui libri e sugli autori che amano. Le risposte costruiscono una sorta di ritratto dei loro gusti linguistici e letterari, che secondo l’app può rivelare qualcosa anche sul modo in cui vivono l’intimità e le relazioni. Quando due persone fanno match, Readme mostra inoltre come i rispettivi profili di gusto si incontrano.
L’obiettivo, spiega Segal, è offrire qualcosa che le dating app tradizionali spesso finiscono per perdere: una percezione più completa della persona che si ha davanti, al di là dello swipe.
«La cultura delle dating app esistenti appiattisce le persone e trascura le dimensioni umane ed erotiche che sono davvero alla base dell’attrazione», ha detto Segal. Readme, ha aggiunto, vuole creare un’esperienza più autentica e piacevole, in cui sia possibile conoscere qualcuno, innamorarsi e, nel frattempo, scoprire nuovi libri — e magari qualcosa in più anche su se stessi.
L’app rappresenta anche un’evoluzione naturale per il team di Co–Star. Da anni gli utenti utilizzano la piattaforma di astrologia per capire la propria compatibilità con le altre persone, e in molti avevano chiesto alla società di creare una dating app.
Secondo Segal, però, è servito tempo per capire come trasformare quell’interesse in un’esperienza di dating che risultasse davvero autentica. L’astrologia, del resto, è soltanto uno dei possibili modi per riflettere sulla compatibilità tra due persone.
Non è ancora chiaro se e in che modo l’astrologia entrerà a far parte di Readme. Per ora, l’app punta su un altro tipo di compatibilità: i libri che ami, le parole che ti conquistano e la possibilità di incontrare qualcuno che li ami a sua volta.
In un universo degli appuntamenti sempre più dominato dagli algoritmi, Readme propone un’idea sorprendentemente tradizionale: forse, per entrare in sintonia con qualcuno, il modo migliore è cominciare da un libro.

