Il consumo di anche due sole porzioni di carne rossa a settimana può influire sullo sviluppo del diabete di tipo 2, aumentandone il rischio di insorgenza.

È quanto emerge da uno studio guidato da ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health, pubblicato The American Journal of Clinical Nutrition. I ricercatori hanno anche scoperto che la sostituzione della carne rossa con fonti proteiche sane a base vegetale, come noci e legumi, o con quantità modeste di latticini, oltre ad essere una scelta sostenibile, è associata a una riduzione del rischio di diabete di tipo 2.

“I nostri risultati supportano fortemente le linee guida dietetiche che raccomandano di limitare il consumo di carne rossa, e questo vale sia per la carne rossa lavorata che per quella non lavorata”, ha dichiarato Xiao Gu, ricercatore post-dottorato presso il Dipartimento di Nutrizione, primo autore dello studio.

Sebbene studi precedenti abbiano riscontrato un legame tra il consumo di carne rossa e il rischio di diabete di tipo 2, questo studio, che ha analizzato un gran numero di casi di diabete di tipo 2, in partecipanti seguiti per un lungo periodo di anni, aggiunge ulteriori prove su questa associazione. I tassi di diabete di tipo 2 sono in rapido aumento negli Stati Uniti e nel mondo.

Questo dato è preoccupante perchè la malattia comporta un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e renali, il cancro e la demenza. Per questo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati sanitari di 216.695 partecipanti ai programmi Nurses’ Health Study, NHS II e Health Professionals Follow-up Study. La dieta è stata valutata con questionari sulle abitudini alimentari, ogni due o quattro anni, per un massimo di 36 anni.

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