Il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il celebre edificio progettato da Frank Lloyd Wright e dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, è risultato positivo ai test per la presenza del batterio della legionella. Il museo figura tra i 31 grandi edifici dell’Upper East Side ai quali il Dipartimento della Salute della città ha ordinato l’immediata disinfezione delle torri di raffreddamento nell’ambito delle misure adottate per contenere un nuovo focolaio che ha già provocato oltre 50 casi nella metropoli.

La direzione del Guggenheim e le autorità sanitarie hanno chiarito che il museo è rimasto regolarmente aperto al pubblico e che il rilevamento del batterio non implica automaticamente che l’edificio sia la fonte del contagio. I test di laboratorio, infatti, possono individuare anche batteri non più vitali e non consentono sempre di distinguere tra organismi vivi e morti. Il museo ha inoltre precisato che le torri di raffreddamento vengono sottoposte a controlli mensili da parte di specialisti indipendenti e che, allo stato attuale, non esiste alcun rischio per i visitatori.

L’allerta richiama alla memoria precedenti episodi che hanno interessato New York. La legionellosi è una grave forma di polmonite causata dal batterio Legionella pneumophila, identificato per la prima volta dopo un’epidemia scoppiata durante un congresso della American Legion a Philadelphia nel 1976. Il microrganismo prolifera in ambienti acquatici caldi e può diffondersi attraverso impianti idrici complessi, docce industriali e soprattutto torri di raffreddamento installate sui tetti degli edifici.

Le autorità stanno monitorando con attenzione l’evoluzione del focolaio. Al momento meno di venti persone risultano ricoverate e non sono stati registrati decessi.

Lo scorso anno un’epidemia aveva colpito Harlem, causando sette morti e oltre cento contagi. Le indagini individuarono l’origine del focolaio nelle torri di raffreddamento di un ospedale locale e di un vicino cantiere municipale.

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), la legionellosi non si trasmette da persona a persona, non contamina l’acqua potabile e non si diffonde attraverso gli impianti di climatizzazione interna. Il contagio avviene esclusivamente inalando minuscole goccioline d’acqua contaminate disperse nell’aria dagli impianti esterni.

I sintomi, tra cui febbre elevata, tosse e difficoltà respiratorie, possono comparire da due giorni fino a due settimane dopo l’esposizione. Le persone più vulnerabili sono gli over 50, i fumatori e chi presenta un sistema immunitario indebolito o patologie polmonari pregresse.

Mentre proseguono le ispezioni e vengono completate le operazioni di sanificazione negli edifici interessati, il Guggenheim continua ad accogliere visitatori da tutto il mondo. La celebre spirale bianca affacciata sulla Fifth Avenue resta aperta, mentre le verifiche delle autorità cercano di individuare l’origine del focolaio che preoccupa New York.

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