Quanto è bello il canto degli uccelli? Ci riporta ai suoni della primavera e della spensieratezza, ci fa immergere in in uno stato di natura dal quale sarebbe bello non uscire mai.

Eppure, il declino delle comunità degli uccelli, sta provocando una significativa diminuzione nei suoni emessi dalle popolazioni restanti, che si esibiscono in performance più quiete e meno varie. A dirlo è uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto dagli scienziati dell’Università dell’East Anglia, che hanno esaminato le registrazioni dei canti degli uccelli degli ultimi 25 anni per ricostruire i paesaggi sonori degli uccelli in Nord America ed Europa.

n totale, sono stati considerati oltre 200 mila siti in 22 Paesi europei, in Canada e negli Stati Uniti. Gli autori hanno abbinato ogni specie di uccello alle sue vocalizzazioni e hanno prodotto un paesaggio sonoro composito per ogni sito ogni anno.

Stando ai risultati dell’indagine, si nota un calo nella complessità acustica degli ambienti, a causa della riduzione della ricchezza e dell’abbondanza delle specie di uccelli. I vari paesaggi sembrano essere diventati più silenziosi e meno vari nelle performance degli animali. Un colpo al cuore, per chi ama le loro melodie.

Gli esperti sottolineano che saranno necessari ancora più sforzi di conservazione per prevenire un ulteriore deterioramento dei paesaggi sonori naturali. Naturalmente, la colpa è dell’uomo, perchè è causa delle sue attività che, soprattutto negli ultimi anni, la biodiversità di moltissime specie si è assottigliata.

I paesaggi sonori naturali, concludono gli studiosi, svolgono un ruolo chiave nel mantenere un legame con l’ambiente e il canto degli uccelli contribuisce significativamente al grado di rilassamento e coinvolgimento emotivo di queste situazioni. Farlo sparire sarebbe un grave spreco.

Perchè non interessa a nessuno?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.