Tutti i dottori, pediatri in primis, consigliano sempre di fare sport. Non importa il livello, l’obiettivo o il risultato, conta soltanto farlo. “In particolare, suggerisco il nuoto”, dicono in risposta a chi gli domanda come si riabiliti qualsiasi tipo di problema fisico.

Lo sport aiuta sotto molti punti di vista e senza badare più di tanto all’età di chi lo pratica. È una valvola di sfogo per quelli che vivono a marce alte e cercano un momento della giornata in cui liberare i pensieri e le energie, ma anche un forte collante tra persone che condividono la stessa passione. “Andiamo a correre insieme?”, per alcune di loro, può essere una proposta più allettante di un invito a cena nel nuovo ristorante stellato appena aperto in città.

Ma non c’è soltanto beneficio atletico nel mettersi d’impegno per muoversi un po’. Fare sport ha anche immensi benefici emotivi. Aiuta chi soffre di carenza di autostima a guardarsi con occhi diversi ed è addirittura in grado di cambiarci l’umore. Ci sono infatti cose che piacciono molto al nostro cervello, come ad esempio le endorfine, sostanze chimiche famose per comportarsi proprio come degli eccitanti. Durante l’attività fisica, il corpo ne produce in grandi quantità, riuscendo così a sopportare meglio il dolore e a influire positivamente sullo stato d’animo.

Certo, provocano anche dipendenza, ma come abbiamo assodato in un altro articolo pubblicato su queste pagine, non tutti i vizi vengono per nuocere. Con lo sport si riduce l’ansia, lo stress e la rabbia: provare per credere

Ovviamente, avere benefici è possibile soltanto grazie a qualche sacrificio. La pratica sportiva richiede tempo, dedizione e costanza. Quanto è difficile scendere dal letto un’ora prima del solito per aggiungere alla routine un allenamento che più i giorni passano più sembra diventare indispensabile? La risposta è ovvia: molto difficile. Anche per i più coinvolti, ci saranno sempre giornate in cui l’idea di alzare un peso o iniziare a correre sarà vista come un incubo dal quale voler soltanto scappare. Sarà proprio lì, però, che dovrà arrivare in soccorso la disciplina.

Lo sport te lo insegna: non c’è niente di irraggiungibile, ma nemmeno niente che possa essere raggiunto senza la giusta dose di sacrificio. È una scuola di vita che, una volta metabolizzata, non ti lascerà più.

Così, quando quel giorno camminando passerai per caso davanti a uno specchio e ti dirai da solo “però, sto bene dai”, i ricordi torneranno a quelle mattine invernali nelle quali, contro ogni ragionevolezza, sei uscito per muoverti un po’. Allora sì, sorriderai. E quella fatica, che era sembrata forse inutile, avrà in un attimo il sapore del miele.

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